La Terni del XXI secolo

Terni ha bisogno di ripensare se stessa. Ha bisogno di un’idea di città, di un progetto che guardi ai prossimi trent’anni, non ai prossimi trenta giorni. Questa Carta si pone un obiettivo: immaginare la città del futuro, la Terni del XXI secolo. Lo abbiamo fatto seguendo tre pilastri:

1)    Sostenibilità

2)    Innovazione

3)    Competenza

Sostenibilità. Lavoro e rispetto dell’ambiente. Sono questi i nodi essenziali della città-società contemporanea, dai quali deriva il benessere dei cittadini in tutti i suoi aspetti: famiglia, salute e cultura. Terni riuscirà a diventare una città a misura di XXI secolo solo vincendo la sfida della sostenibilità: creare benessere sociale senza compromettere l’ambiente. Senza lavoro non ci sono prospettive, ma lo sviluppo di una città non deve mai essere prodotto a discapito della tutela del territorio.

Innovazione. Solo chi è in grado di innovare continuamente riesce a realizzare soluzioni durature. La città deve reinventare se stessa avendo ben presente che la Terni di domani non potrà più essere quella del secolo scorso. Rimodulando se stessa, consapevole della sua identità, fatta di accoglienza, lavoro e solidarietà, la Terni del XXI secolo potrà diventare un luogo nel quale costruire una famiglia, non un posto dal quale fuggire.

Competenza. Per ottenere questi obiettivi è necessario avere e circondarsi di competenze di primissimo livello. Solo affidando ogni aspetto che riguarda la nostra città alle persone più competenti in ogni specifico settore, si avrà la certezza di costruire la Terni del domani su solide fondamenta. Competenza significa studio, conoscenza, capacità di comprendere un mondo sempre più complesso e interconnesso.

A partire da questi tre pilastri, la Carta di Terni Valley declina, per sette aree tematiche, la visione attraverso la quale ideare, pianificare e costruire la Terni del XXI secolo.


AMBIENTE

L’ambiente rappresenta un valore trasversale. La sfida è quella di essere la prima generazione a lasciare una città dal punto di vista ambientale migliore di quella che abbiamo trovato. L’obiettivo è quello di ridurre al massimo ogni tipo di emissione inquinante, intervenendo dove necessario per bonificare quanto già compromesso. Stimolando una maggior consapevolezza e un più profondo rispetto per l’ambiente che ci circonda, è possibile adottare modelli di consumo sostenibili e garantire così il benessere sia della generazione presente che di quelle future.

Opportunità. La green economy è una delle soluzioni alla crisi economica che attanaglia il nostro territorio. Sono numerosi i settori in fase di sviluppo che portano con sé la possibilità di creare nuove figure professionali e aziendali. L’Italia è già indirizzata verso lo sviluppo sostenibile, sia per rilanciare il Made in Italy che per adottare un nuovo modello imprenditoriale che punti alla qualità, all’innovazione, all’eco-efficienza e alla preservazione dell’ambiente. È doveroso creare un piano di sviluppo con le aziende del territorio che investono sulla sostenibilità. L’Europa incoraggia l’impegno delle imprese verso lo sviluppo sostenibile attraverso politiche di sostegno, considerandole l’elemento chiave per la crescita e la competitività sul territorio. Vogliamo porre le basi di questo processo di cambiamento.

Riqualificazione. Come la maggior parte delle città italiane, Terni presenta un patrimonio edilizio caratterizzato da edifici costruiti tra gli anni 60-70, responsabili di circa il 40% del consumo energetico nazionale. La grande sfida contemporanea non è tanto quella di costruire nuovi edifici a impatto ambientale quasi nullo, quanto quella di riqualificare l’esistente. Se fino ad ora uno dei principali freni era legato ai costi, oggi con i numerosi incentivi statali e le agevolazioni regionali la realizzazione di un immobile “meno inquinante” è più alla portata del cittadino.

Trasparenza. I dati relativi all’inquinamento ambientale devono essere chiari e accessibili a tutti. L’obiettivo è quello di responsabilizzare i cittadini sul tema, mostrando attraverso i dati che invertire la rotta è possibile. Occorre creare entusiasmo, non terrore. La pubblica amministrazione deve incentivare la diffusione dei dati attraverso la stesura di un piano d’azione in cui venga fatta un’analisi dello stato della città rispetto alle emissioni inquinanti nei diversi settori (residenziale, terziario, industriale) e un elenco delle azioni concrete (sia pubbliche che private) attraverso le quali raggiungere gli obiettivi proposti.  


LAVORO E SVILUPPO

Innovazione. Terni Valley crede che lo sviluppo di questa città debba passare attraverso un profondo rinnovamento delle sue strutture industriali e delle sue logiche di lavoro. In un contesto di globalizzazione e di libero mercato, essere competitivi tramite tecnologie convenzionali o a basso valore aggiunto è un miraggio. Devono essere supportate le iniziative ad alto contenuto innovativo, non solo in termini amministrativi e finanziari, ma anche in termini strategici, creando sinergie tra il tessuto industriale e quello urbano. La conca deve ambire ad essere una nuova Silicon Valley, dando alle giovani leve gli strumenti adatti a costruire il proprio futuro. Terni non dovrà solo supportare le start-up, Terni dovrà essere essa stessa una start-up.

Formazione. Alzare il livello dell’asticella in termini di competenze è fondamentale per rilanciare le attività lavorative della città. Terni Valley crede che per accompagnare determinati processi di innovazione sia necessario dare vita a una nuova generazione di professionisti, consolidando le attività formative e potenziando i rapporti università-lavoro. Non solo: devono essere attratte in città le migliori eccellenze, creando percorsi di rientro preferenziali per i talenti emigrati ed incentivando la permanenza delle menti più brillanti.

Diversificazione. Un’economia sana e robusta si regge sull’integrazione di processi ed attività variegate, al fine di ammortizzare i colpi conseguenti alle cicliche crisi settoriali. Dal punto di vista strutturale, Terni deve irrobustire i settori della ricerca e sviluppo e quello dei servizi, rispettivamente a monte e a valle della filiera industriale. Dal punto di vista settoriale, Terni Valley crede che si debbano consolidare le attività in ambito metalmeccanico e metallurgico, ma soprattutto allargare gli orizzonti lavorativi verso ambiti ad alto livello di sostenibilità.

Sostenibilità. Terni deve essere un laboratorio di innovazione per le nanotecnologie, la bio-chimica, la bio-agricoltura, le energie rinnovabili e le smart grid. Sviluppo, innovazione e lavoro devono andare di pari passo con sostenibilità ambientale e, spesso, con sostenibilità economica. Questo implica un’importante rivalutazione del concetto di lavoro. Terni Valley crede che il lavoro abbia vero valore solo nel momento in cui ha un impatto positivo sulla società in cui viene esercitato. Creare posti di lavoro che danneggiano l’ambiente in cui viviamo non ha alcun valore.


DIRITTI

Dobbiamo riportare il tema dei diritti alla base di ogni politica sociale: diritti come risposte alle istanze di riconoscimento dei nuovi soggetti sociali e diritti come modalità di accesso alla cittadinanza per gli individui più emarginati e precari. Un’attenzione speciale dovrà essere prestata quindi ai diritti civili “più recenti”: in tal senso devono essere implementate, a livello comunale, politiche contro le disparità di orientamento sessuale e di genere, razziali per risignificare in maniera inclusiva e arricchente lo statuto delle donne, delle persone LGBT, degli stranieri, delle persone con disabilità. Parimenti, è di primaria importanza concentrarsi sulla drammatica condizione della popolazione carceraria, nonché sull’arretramento culturale che sconta l’Italia in tema di fine vita e altri temi etici.

CULTURA

Educazione. Occorre prendere coscienza del fatto che la cultura sia un ineludibile momento di crescita personale e collettivo, tanto dal punto di vista umano, quanto economico. La cultura educa alla bellezza, al senso civico, al rispetto delle diversità, alla creazione di valore. Occorre tuttavia ripartire dall’educazione alla cultura, per scardinare provinciali pregiudizi sulla stessa che si tramandano in maniera acritica.

Sostenibilità. Serve una rivoluzione: rifiutare l’idea che la cultura sia un settore improduttivo, da cui attingere risorse per appianare buchi di bilancio. Bisogna tornare ad investire sulla cultura, in maniera stabile, programmata, anche in un’ottica di lungo periodo, partendo dalle scuole e avendo bene in mente l’ottimizzazione delle risorse disponibili.

Innovazione. Occorre ripensare totalmente i circuiti di produzione e di fruizione della cultura, riuscendo a canalizzare gli investimenti privati per metterli al servizio della comunità. Bisogna trovare nuovi modi di promozione e di produzione, che la renda fruibile dal più alto numero di cittadini e di cittadine. Un’attenzione particolare deve essere dedicata alla scoperta di nuove forme di comunicazione, senza però disconoscere il valore delle forme artistiche tradizionali e senza rincorrere le vuote sirene delle avanguardie artistiche à la page.

Internazionalizzazione. Sapersi aprire alle nuove correnti culturali provenienti da tutto il mondo senza disconoscere o dimenticare il talento e il valore della produzione artistica locale. Dobbiamo far sì che Terni sia un punto di eccellenza e di riferimento per lo scenario artistico internazionale: valorizzare quanto di buono già c’è, esaltandone e sfruttandone a pieno le potenzialità e creare ex novo momenti ed eventi dal respiro e dal riconoscimento sovranazionale.


POLITICHE SOCIALI

Famiglie. Le famiglie che hanno scelto la nostra città come comunità dove realizzare i loro progetti, devono trovare nell’amministrazione comunale un attento interlocutore e un capace risolutore delle loro esigenze di vita. Per questo riteniamo che sia necessario porre in essere iniziative concrete di ampio spettro, che contemplino un incisivo potenziamento dei servizi pubblici quali gli asili nido, l’assistenza domiciliare o i luoghi per il dopo scuola. Crediamo che l’amministrazione comunale, la cui assenza si è notata particolarmente in questi anni, debba essere in grado di diventare un effettivo punto di riferimento in proposito.

Salute. In ambito socio-sanitario, l’innovazione è un processo fondamentale per far fronte alle continue e sempre nuove esigenze del cittadino. Terni ha le potenzialità e le basi – poco sfruttate – per essere attiva nella ricerca e nell’assistenza sanitaria. La ricerca sulle cellule staminali, i laboratori all’avanguardia nella sede universitaria di Medicina, i giovani medici e ricercatori che ogni anno escono formati e pronti ad investire sul loro futuro. La salute, come diritto – e dovere – imprescindibile, deve essere al centro della formazione delle nuove generazioni, per questo è di vitale importanza portare progetti di educazione alla salute e alla tutela dell’ambiente nelle scuole.

Volontariato. L’attività di volontariato rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico di un territorio, specialmente in questo momento storico caratterizzato dalla crescente difficoltà nel reperire fondi da parte delle amministrazioni locali. Sebbene le associazioni del “Terzo Settore” registrino un calo significativo di volontari a lungo termine, dovuto ad una forte crisi dei legami sociali a favore dell’individualismo, uno dei principali motivi di attrazione verso questo tipo di attività è l’attaccamento al proprio territorio e la volontà di fare qualcosa per esso. Supportando le associazioni che operano a favore della valorizzazione e dello sviluppo del territorio, attraverso progettualità che siano in grado di stimolare la cittadinanza attiva a livello locale, è possibile realizzare una serie di interventi normalmente inibiti dalla cronica mancanza di fondi nelle casse comunali, contribuendo così allo sviluppo sociale e sostenibile della città.

Integrazione. Integrare significa sintetizzare la complessità. Per quanto riguarda la nostra città, sebbene a livello sociale la diversità di bisogni ed esigenze non generi particolari conflitti, a livello amministrativo si nota un’assenza di adeguate politiche capaci di realizzare questa sintesi. E’ evidente che, in questi anni, le istituzioni sembrano essersi ritagliate un ruolo marginale, avendo delegato interamente le politiche di integrazione a realtà cooperative e di volontariato.. L’errore di fondo è ritenere che le politiche di integrazione siano costose. In realtà, solo una società perfettamente integrata, in quanto non disperde nessuna risorsa, è una realtà efficiente e, quindi, capace di produrre benessere. Un intervento concreto ed in prima linea dell’amministrazione pubblica, a sostegno delle diverse complessità, non è solo doveroso dal punto di vista etico, ma è anche economicamente vantaggioso.


URBANISTICA

Occorre tutelare e valorizzare il nostro territorio, antropizzato e naturale, analizzando i fenomeni urbani e progettando lo spazio fisico della città avendo una visione della Terni futura ben chiara. Vogliamo superare il semplice slogan “basta cementificazioni”, investendo su un’edilizia di qualità, capace di resistere agli eventi sismici, rispettosa dell’ambiente dal punto di vista estetico ed energetico. Un’urbanistica in grado di fornire una visione per il futuro di questa città, capace di ascoltare i bisogni che esprimono i cittadini e rispettosa del contesto naturale.

Centro – Periferie. Terni Valley vuole superare la dicotomia che esiste tra centro, ambito urbano valorizzato e periferia, che viene spesso vista come un luogo marginale, abbandonato e poco sicuro. Siamo convinti che la periferia sia l’insieme di storie appassionanti, storie di un vissuto che deve essere valorizzato e capito. Per questo motivo dobbiamo guardare avanti e affrontare la sfida, anche sociale, della ricucitura del tessuto urbano, andando a riempire gli spazi vuoti esistenti con delle funzioni, per far tornare le periferie ad essere luoghi pieni di fermento e vivibili. Un rammendo che riguarda anche i collegamenti infrastrutturali, attualmente insufficienti e non idonei, tra centro urbano e periferie. Collegamenti che così strutturati si trasformano in vere e proprie cesure tra i diversi ambiti urbani,

Mobilità alternativa. Non possiamo parlare di sviluppo urbano senza prevedere un piano per la mobilità alternativa, perché pensare a dove passerà una strada o una pista ciclabile, vuol dire stabilire l’evoluzione di un quartiere o anche di un’intera città. Per Terni Valley questo è un aspetto fondamentale sul quale investire per far diminuire l’inquinamento atmosferico ed acustico, per aumentare la sicurezza delle categorie deboli, per risolvere i problemi di accessibilità e per migliorare la qualità urbana. La mobilità alternativa deve essere compresa, condivisa e accettata da tutti. Non deve essere vista come un’imposizione dall’alto, o peggio ancora, come una scelta punitiva e restrittiva da parte dell’amministrazione.

Aree industriali. Le radici di Terni affondano nella cultura industriale e di questo dobbiamo esserne consapevoli. Dal dopoguerra ad oggi si sono succedute molte trasformazioni e molti spazi destinati alle industrie giacciono ora abbandonati o inutilizzati. Terni Valley vuole riprogettare queste ex aree industriali, trasformandoli in spazi verdi a servizio della comunità – non semplici parchi – integrandoli con il tessuto urbano esistente.

Aree verdi e il fiume Nera. Nonostante la sua vocazione industriale, Terni è una città nella quale l’elemento verde è fortemente presente. Fortemente presente, ma non gestito. È necessario mettere al centro delle trasformazioni urbane il verde: spazi periferici che avranno il compito di formare un grande perimetro naturale, veri e propri polmoni della città. Terni è nata e si sviluppa lungo il fiume Nera. Vogliamo immaginare un futuro nel quale la città ritrovi il collegamento diretto con il suo corso d’acqua, superando le barriere esistenti.


TURISMO

Innovazione. Terni è una città con un alto potenziale turistico! La vera sfida sta nel cambio di prospettiva: passare dall’idea di creare qualcosa per attrarre a quella di capire ed intuire le esigenze del turista, rispondendo al meglio ai suoi bisogni. Le motivazioni al viaggio sono sempre più varie e allo stesso tempo specifiche, rendendo il turista sempre più consapevole e attento alla scelta dei servizi. Bisogna individuare una pluralità di nicchie di mercato, creando servizi di qualità, debitamente pubblicizzati, che possano soddisfare le diverse specifiche motivazioni.

Going Local. Oggi più che mai il viaggiatore sente l’esigenza di conoscere nella sua interezza i luoghi che frequenta, cercando di viverli come un autoctono, piuttosto che ritrovare le proprie certezze ed abitudini altrove. A tutto questo deve sempre associarsi la sostenibilità, ossia creare dei circoli virtuosi con il territorio, rispettarne l’ambiente, le culture e le persone che lo vivono.

Valorizzazione. La percezione più comune che si riscontra tra i turisti e anche tra gli stessi ternani, è che abbiamo molte attrattive, ma che non vengono giustamente valorizzate. Un sito di interesse turistico deve creare servizi complementari facilmente accessibili, anche attraverso il trasporto pubblico; deve essere promosso all’interno di canali appropriati e supportato dall’organizzazione di eventi collaterali.

Eventi in rete. Terni ha bisogno di un calendario di grandi eventi, definiti come tali innanzitutto dalla numerosità del pubblico che coinvolgono e dal loro appeal extraterritoriale. E’ ormai dimostrato il loro effetto sull’economia e la capacità moltiplicativa, intesa come un lascito positivo, stimolando la propensione al ritorno in città. Il turismo ha nella trasversalità ed intersettorialità il suo punto forte. L’intero sistema trova la sua massima espressione laddove il concetto di rete e filiera tra operatori diretti, indiretti, istituzioni e, non ultimo, gli stessi cittadini, si traduce in fatti concreti e non si limita soltanto a slogan di belle parole.

SPORT

Non possiamo considerare lo sport solo nella mera accezione di attività fisica agonistica, in quanto ha una trasversalità tale da poter essere utilizzato come veicolo e promotore di effetti positivi in molti altri ambiti, come la sanità, il turismo e l’educazione.  La nostra priorità è partire dalle scuole, i primi luoghi in cui garantire l’attività fisica, grazie alla guida di persone competenti e certificate. Assicurare l’accessibilità allo sport a tutti i bambini, evitando discriminazioni di orientamento sessuale e di genere, razziali o economiche, riqualificando i luoghi dello sport. Vanno supportate tutte quelle iniziative che favoriscono la pratica sportiva, così come tutti gli eventi e le manifestazioni volano di economia e promozione del territorio.


RAPPORTO ISTITUZIONI-CITTADINI

Collaborazione. La collaborazione tra istituzioni e cittadini deve diventare prassi generalizzata e deve riguardare ogni aspetto della quotidianità: dalla sanità all’istruzione, dalla gestione dei rifiuti al traffico urbano, dalla cultura alla sicurezza. Il modello verticale, che vede l’amministrazione produrre politiche pubbliche senza poi includere la cittadinanza nella pianificazione e nel controllo della qualità ed efficacia di quanto deciso in consiglio comunale, deve essere superato. La rinascita di Terni passa per un nuovo patto tra cittadini e istituzioni. Passa dalla creazione di strumenti e servizi che permettano a ogni cittadino di farsi amministrazione. Sta però alle istituzioni guidarli, fornendo loro gli strumenti attraverso i quali supportare l’azione amministrativa prodotta a Palazzo Spada.

Tecnologia. Il cittadino deve essere messo nelle condizioni di contribuire alla gestione e al miglioramento della propria comunità nel modo più facile e comodo possibile. Oggi la tecnologia mette a disposizione tanti strumenti con i quali fornire ai cittadini la possibilità di essere essi stessi amministrazione del territorio. Non utilizzare questi strumenti tecnologici è ormai intollerabile. La Terni del XXI secolo deve essere una città in cui, con un semplice click, ogni cittadino potrà contribuire alla gestione della città: dalla segnalazione di una buca in una strada di periferia, passando per la condivisione di buone prassi per una migliore gestione della raccolta differenziata, fino allo sviluppo di idee attraverso le quali creare lavoro e sviluppo.

Trasparenza. Non c’è comunità senza fiducia. Terni Valley pensa che debbano essere messi al servizio dei cittadini degli strumenti con i quali consultare, in maniera facile e comprensibile, tutte le informazioni che riguardano la gestione e l’amministrazione della città. Questo significa che ogni atto, ogni informazione, ogni dato che riguarda la nostra comunità e la sua classe dirigente deve essere accessibile “con pochi click”. All’accessibilità dovrà sempre associarsi la semplicità. Ogni cittadino deve essere in grado non solo di reperire, ma anche di capire in tempo reale, ogni documento prodotto dall’amministrazione comunale.

Download: Un’idea di città