Ciao Roberto, cosa fai nella vita?

Sono titolare di uno studio dentistico a Terni dal 1990, sono Specialista in Ortognatodonzia, branca che si occupa di diverse problematiche, dal semplice disallineamento dentale, alle malformazioni cranio-facciali e alle disfunzioni delle articolazioni temporo-mandibolari.

 

La Terni di oggi cosa rappresenta per te?

E’ il centro della mia vita, anche se molti amici e qualche familiare sono lontani per motivi professionali.

 

Qual è secondo te il principale pregio della nostra città?

La vivibilità, con pochi problemi di spostamento e di ordine pubblico. Non ha prezzo uscire ed incontrare ,inevitabilmente, qualcuno a cui si vuole (e che ti vuole) bene.

 

E il principale difetto?

Pur avendola definita vivibile la trovo poco “VIVA”. La nostra città non ha mai brillato per iniziative culturali e vita mondana, ma negli ultimi tempi, complice la grave crisi economica, attraversare il centro è diventato piuttosto triste, con un susseguirsi di serrande abbassate ed un po’ di “vita” solo per il fine settimana in un paio di vie centrali.

 

Domani mattina diventi Sindaco di Terni…quale sarebbe la prima cosa che faresti?

Avendo ben presente che non succederà mai, cerco di calarmi nella parte. Innanzitutto vorrei un teatro degno di questo nome. Mi occuperei, poi, delle stranote problematiche del conservatorio musicale Briccialdi e cercherei di implementare il Polo Universitario. Da un punto di vista sociale mi piacerebbe creare iniziative per portare la gente ad uscire e frequentarsi di più, cosa non complicata visto il carattere socievole dei nostri concittadini.

Per quanto riguarda l’aspetto economico credo che localmente non si possano fare miracoli, di sicuro proverei a valorizzare patrimoni paesaggistici e non ( come il museo di armi leggere della Fabbrica d’Armi) che potrebbero portare turisti che spesso ignorano la nostra città. Se riuscissimo a dare risalto a posti meravigliosi come Piediluco, Villalago, Stroncone, Sangemini, Narni, ovviamente la Cascata (dove però si è già lavorato bene) con iniziative mirate, si potrebbe rivitalizzare il nostro territorio, per lo meno in primavera ed estate. Vorrei anche dedicarmi a zone del centro degradate da anni, consapevole che anche da piccoli cambiamenti, soprattutto se ben visibili, possa migliorare l’autostima e la speranza nel futuro.

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