Terni è una città malata e dalla quale fuggire. Chi resta fatica a trovare lavoro, fatica a costruirsi una famiglia, fatica a guardare con fiducia al futuro. Chi resta vive in una città con servizi carenti, obsoleti e poco efficienti. Chi resta vive in una stupid-city. Una città che sta puntando sulla (in)sostenibilità ambientale, sulla (im)mobilità tradizionale e su modelli di sviluppo anacronistici. Per questo tanti scelgono di partire. Studiano fuori città, poi rimangono fuori dalla conca, altrove. I genitori e i nonni di questa città vedono i loro figli e nipoti partire, per tornare solo in occasione delle feste. Tutto questo avviene perché i leader politici di questa città sono a misura di novecento. Invece di creare classe dirigente, si circondano di soldatini ubbidienti. Invece di essere affamati di eccellenze, godono nel vederle partire. Invece di studiare e importare le buone prassi, vivono di rendita e inerzia.

 

Noi vogliamo fare in modo che Terni diventi una città a misura di XXI secolo. Terni deve essere sinonimo di lavoro, sviluppo ed eco-sostenibilità. Deve farci entusiasmare. Deve farci appassionare. Deve dare un futuro ai suoi figli. Deve attrarre le eccellenze locali, nazionali e internazionali. Questa è la nostra missione. Per creare una città a misura di XXI secolo Terni ha bisogno di una nuova linfa vitale. Ha bisogno di una politica affamata di eccellenza, qualità ed entusiasmo. “Dimmi cosa sai fare, non chi conosci”. “Dimmi come faresti te”. “Dimmi come funzionano le cose altrove, e proviamo a importarle qui da noi”. Questo è il modo in cui vogliamo metterci al servizio della nostra città. Terni avrà un futuro sono nel momento in cui riuscirà ad imporsi una classe dirigente che metta insieme le eccellenze ternane: quelle che sono rimaste e quelle che sono partite. Perché siamo nel 2016, non nel ‘900. E nel 2016 le eccellenze non vanno ingabbiate ed escluse, vanno messe in rete, coinvolte, attratte.

 

L’obiettivo è costruire una nuova classe dirigente di sinistra, democratica e progressista. E per farlo ci muoveremo in un modo molto semplice: coinvolgeremo tutte le eccellenze della nostra città. Quelle che vivono a Terni e quelle che vivono altrove. Perché Terni è ricca di talento, entusiasmo e competenze. Basta iniziare a metterle insieme, dovunque esse siano: da corso Tacito a New York, da Berlino a viale Brin. E Terni non sarà più come prima. Sarà un luogo nel quale costruirsi un futuro. Sarà un modello da esportare. Sarà il vanto dell’Umbria, dell’Italia e dell’Unione europea.