Michele

Responsabile: Michele Martini, Ingegnere Energetico

 

UN PIANO INDUSTRIALE

Riqualificazione e Riconversione

 

Sommario esecutivo (aggiornato il 05/02/2018)

 

  • Definizione di un Piano Industriale cittadino, sviluppato in collaborazione con le parti interessate.
  • Riconversione industriale che graviti attorno a prodotti e processi ad alto valore aggiunto
  • Sviluppo materiali innovativi per ampliare le possibilità di sviluppo del settore siderurgico, chimico e del polo dei materiali dell’università.
  • Investimenti in competenze e attività d’impresa nel campo dei big data e AI, anche in ottica sviluppo servizi per industria 4.0.
  • Supporto amministrativo e strategico a start-up orientate ai servizi di mobilità sostenibile e smart-city.

 

Scarica il progetto qui:    UN PIANO INDUSTRIALE

 

06/07/2017: Comunicato sul Piano di Rientro del Comune di Terni

In questi giorni, grazie ai gruppi di lavoro interni all’associazione, stiamo seguendo con particolare attenzione le vicende legate al piano di riequilibrio presentato dal Comune di Terni.

Ebbene, la relazione del Ministero è molto dettagliata ed argomentata e fa riferimento a precedenti atti amministrativi comunali di non facile reperimento. Tuttavia, benché non sia possibile fare un esame analitico in merito, riteniamo che dalla lettura della relazione emerga una macchina amministrativa comunale in grande affanno e che ha prodotto nel tempo un disavanzo complessivo, nel risultato d’amministrazione, pari a 60 mln di euro.

Ciò che più ci preoccupa è la seria difficoltà che viene posta in risalto dal Ministero sui tempi di realizzazione del piano di rientro, sulle carenze nelle procedure di controllo e di governance degli organismi partecipati e nel merito dell’evasione tributaria. Riteniamo di concordare con tali valutazioni, soprattutto per quanto riguarda le entrate previste per il 2017 che potrebbero non essere raggiunte nei tempi indicati. Ciò che non possiamo indagare, invece, è la congruità della valutazione dei beni che saranno dismessi e, conseguentemente, la loro corrispondenza alle previsioni di entrata finanziaria.

Ad ogni modo, l’immagine complessiva che emerge è quella di un Comune che, seppur tenti con forza di evitare a ragione scenari ben più critici di quelli prospettati dal piano di riequilibrio, arranca nella gestione delle criticità. In quest’ottica non ci soddisfa l’assenza di una solida prospettiva comunale di sviluppo che affianchi in maniera serrata il piano di riequilibrio e che non dipenda da fattori e concessioni straordinarie ed emergenziali, non replicabili od assimilabili.

Ciò che ci delude è il colpevole ritardo con cui queste misure stanno per essere attuate. Considerato che al contempo è stata mantenuta l’attitudine di creare debiti fuori bilancio, a nostro modo di vedere, l’efficacia dell’attuale amministrazione comunale viene pregiudicata da una fase come questa in cui l’unica soluzione possibile è stata quella di vendere,e speriamo di non svendere, i nostri beni più preziosi. Un patrimonio pubblico consegnatoci dai nostri padri e mal custodito fino ai nostri giorni che non si è mai stati capaci di mettere a frutto. Se pur siamo costretti a concordare per motivi evidenti sulla vendita delle quote delle FarmacieTerni srl, senza però prevedere o prendere in considerazioni delle soluzioni intermedie capaci di creare ricchezza, non è accettabile trovarsi con l’acqua alla gola.  

Purtroppo abbiamo letto dichiarazioni delle opposizioni che ritengono inevitabili le dimissioni immediate della Giunta e nuove elezioni. Se ciò avvenisse il piano di rientro sarebbe con certezza saltato per il 2017 e forse per il 2018. Di ciò le opposizioni non si fanno carico nella loro presunta visione di interesse generale. La nostra Associazione invita a valutare tutti gli aspetti e a rafforzare le azioni per la realizzazione del piano di rientro, perché è ciò che può creare meno danni alla città. Ad oggi dobbiamo constatare che le urla prevalgono sui ragionamenti.

In attesa che si esprima la Corte dei Conti, continueremo a seguire la vicenda con la dovuta attenzione invitando le più alte cariche cittadine a proteggere ciò che più ci è caro. Al fine ci permettiamo di raccomandar loro, in linea con i dettati Ministeriali, e in modo particolare, l’adozione di un piano triennale delle spese che non sia penalizzante per i bisogni della città e che sia strumento innovativo di governance comunitaria attraverso la quale riaffermare la credibilità delle istituzioni cittadine, nonché presupposto di sviluppo sociale ed economico.

 

01/07/2017: Primo incontro del gruppo di lavoro.

 
PROGETTO 1:  UN PIANO INDUSTRIALE

 

Michele Martini

Innovazione, formazione, diversificazione e riqualificazione.

Pubblicato da Terni Valley su giovedì 11 maggio 2017

Marco Magliocchetti

UN'IDEA DI CITTÀ.Ricreare le condizioni fondamentali che permettano a chi ha un'idea di poterla realizzare qui.

Pubblicato da Terni Valley su lunedì 15 maggio 2017