1) Ciao Francesca, cosa fai nella vita?

Nella vita sono un avvocato e lavoro a Terni, da due anni ho uno studio con una collega e amica sin dai tempi dell’Università. Di sera, invece, insegno danze swing (Lindy hop) e dedico gran parte del mio tempo libero a questa attività, insegno oltre che a Terni anche a Viterbo, organizzando anche degli eventi che vengono chiamati “social dance”: si tratta di serate con musicisti che suonano jazz per i ballerini e dove le persone possono incontrarsi per un ballo o per due chiacchiere. Degli incontri reali, lontano dai cellulari.

 

2) La Terni di oggi cosa rappresenta per te? 

Terni è la città della mia famiglia, dove ho deciso di vivere e dove ho stabilito il centro dei miei interessi e del mio lavoro. Qui ho le mie radici e i miei affetti, per questo ho un grande affezionamento. Oggi la città è culturalmente spenta, la gente si lamenta, soprattutto i giovani, ma pochi fanno davvero qualcosa e quando ci sono eventi, mostre, concerti vedo comunque che la risposta è ancora troppo poca. La crisi economica ha fatto chiudere tantissimi negozi, continuano ad aprire solo locali: la gente è più interessata a prendere un aperitivo che a fare qualcosa di interessante come ascoltare un po’ di buona musica o vedere una mostra.

 

3) Qual è secondo te il principale pregio della nostra città?

Terni è una città molto comoda: piccola e in pianura, sicuramente molto comoda. Anche geograficamente è in una posizione strategica essendo ben collegata con tutte le principali città del centro Italia ed, inoltre, siamo circondati da bellezze naturali fuori dal comune come la Cascata delle Marmore, il lago di Piediluco, la Valnerina con tutti i suoi paesini. Siamo circondati dal verde e per me è un grande pregio: amo nel weekend fare delle belle passeggiate in collina e in pochi minuti dal centro della città si possono tranquillamente raggiungere i Prati di Stroncone, la Montagna della Croce o i percorsi collinari di Sant’Erasmo.

 

4) E il principale difetto?

Direi l’Amministrazione comunale su tutto, ma anche la mentalità media dei cittadini (al ternano medio piace più lamentarsi e criticare piuttosto che fare).

 
5) Domani mattina ti alzi e ti ritrovi sindaco di Terni. Quale sarebbe la prima azione concreta che intraprenderesti per migliorare la vita dei cittadini ternani?

Farei tre cose fondamentali.

La prima cosa sarebbe chiudere la ZTL in un perimetro molto più grande di quello attuale, direi da città giardino-viale dello stadio-stazione-piazza Valnerina-Viale Lungo Nera (nella fascia oraria diurna dalle 9.00 alle 21.00). Meno macchine ma un servizio di trasporti cittadino migliore, continuativo e con tratte brevi, con pulmini elettrici o a metano, ed inoltre farei ampliare la pista ciclabile, sicura e che colleghi facilmente tutto il centro cittadino con i quartieri alla prima periferia. Darei incentivi ai cittadini per comprare delle biciclette nuove, anche elettriche.

Se mi fosse concessa anche la seconda azione sarebbe quella di mettere cestini in ogni via, in quanto oggi manca anche dove poter buttare le cartacce passeggiando.

Mentre la terza è la cura del verde pubblico, aiuole e parchi più curati, dove far giocare i bambini e dove poter passare piacevoli ore del giorno.

Vorrei una città più pulita, dove la gente fosse meno pigra e dove i genitori portano i bimbi a scuola con i “carrellini“ attaccati alle biciclette come nei paesi del nord Europa.

 

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